Ultima modifica: 29 Ottobre 2021

INCONTRO CON L’AUTORE 2020/21

SUGGESTIONI D’AUTORE

Il 25 febbraio è stato il giorno importante e tanto atteso del nostro incontro con lo scrittore ed ebraista Matteo Corradini, autore, tra gli altri, del libro “Solo una parola”.

Con questa esperienza, in modalità a distanza, sulla piattaforma Meet, ci siamo avvicinati alla consapevolezza delle complessità dietro alla nascita di un libro e delle scelte effettuate, durante la scrittura, per comunicare un particolare messaggio. Tante le domande e le curiosità che abbiamo rivolto a ruota libera a Corradini che ha risposto con grande disponibilità e con la consueta sua simpatia. Durante l’incontro, abbiamo ricevuto motivazioni nuove alla lettura, sempre più convinti dell’importanza della lettura intesa come attività che permette di scoprire mondi, modi di vivere e di pensare diversi e anche di riflettere su se stessi e sulle proprie opinioni ed emozioni. Ed è dall’attenta e profonda lettura di “Solo una parola” che sono scaturite le nostre personali visioni dei personaggi e dei luoghi di questa storia al tempo delle leggi razziali.

Grazie ancora Matteo Corradini per avere instillato in noi il valore della Memoria e per averci sensibilizzati al tema della diversità e della disuguaglianza, terreno fertile su cui può attecchire il germe del male.

 

Gli alunni di 2^G, 2^I, 2^L

 

CORRADINI IMMAGINE LIBRO CORRADINI
Corradini - incontro a distanza

 

VIDEO LAVORI 1H

VIDEO LAVORI 2I

VIDEO LAVORI 2G


 

INCONTRO CON L’AUTORE – CLASSE 2^I

Venerdì 26 marzo 2021, l’Associazione per i Diritti umani ha messo in contatto la classe 2^I della Secondaria Carlo Porta con Marco Sonseri e Rosario Riginella, rispettivamente autore e illustratore del libro “Yaguine e Fodè – Storia di una speranza”.

26 marzo 2021_ incontro letterario a distanza per la 2^I

 

INCONTRO CON L’AUTORE – CLASSE 2^I

La traversata per una mappatura degli oggetti essenziali

Il 14 maggio 2021, la 2^I ha incontrato su Meet lo scrittore milanese Francesco D’Adamo, autore, tra gli altri, del più recente libro “La traversata” che la classe ha apprezzato molto e letto tutto d’un fiato.

Il libro, tra realtà e immaginazione, racconta di Ezechiele, un anziano pescatore rimasto vedovo, che trova su una spiaggia siciliana uno zainetto perso da Omar, un bambino arrivato dall’Africa con un barcone naufragato sugli scogli del borgo di Scuglizzi.  La missione del protagonista è quella di riportare, con una traversata via mare appunto, lo zainetto alla madre del piccolo per rassicurarla che il figlio è arrivato sano e salvo. Ezechiele non è solo: ad accompagnarlo il nipote Tonino ritornato bambino, il cucciolo Spaghetti e lo zainetto appunto, spazio drammaticamente limitato in cui stanno compresse e stipate la vita e la speranza di sopravvivenza del piccolo Omar. Il libro intende abbattere, quindi, la barriera dell’indifferenza. Ezechiele sente di dover compiere questo viaggio nel nome della fratellanza e dell’importanza dei piccoli gesti, quelli in apparenza inutili che a volte funzionano però come la più potente delle medicine perchè curano l’anima: egli, infatti, sa perfettamente che la sua iniziativa non servirà a molto, non cambierà certamente la situazione degli immigrati in Italia, ma sarà rincuorante, anche solo per una persona, anche solo per una mamma desiderosa di sapere come sta il figlio. E’ un gesto che Ezechiele sente di dover fare e che, probabilmente, per questa ragione si immagina: non si tratta, infatti,  di un viaggio totalmente reale, perché molte situazioni e molti personaggi sono frutto dell’immaginazione di Ezechiele, ma non è neanche un viaggio totalmente di fantasia.

Durante l’intervista, con grande disponibilità e gentilezza, l’autore si è raccontato nel tempo di un’ora veramente interessante e piacevole. Egli ci ha confermato che l’idea del libro gli è venuta guardando i telegiornali dove le notizie dei viaggi disperati dei migranti purtroppo sono all’ordine del giorno, realtà terribile sulla quale ha voluto coinvolgere il pubblico più giovane. E sono proprio i giovani, “adulti temporaneamente di 12-13 anni”, che, per qualche ora o qualche giorno, nel tempo di lettura de La traversata, si identificano con i personaggi del libro, come se vivessero le loro storie.

Scrivere per D’Adamo è veramente importante e lo fa con grande serietà. Diventare scrittore è un sogno che ha saputo coltivare fin da piccolo, da quando il maestro Ugo, attraverso la quotidiana lettura in classe di piccole storie, gli ha trasmesso questa passione che lo ha fatto innamorare della pagina scritta. La parte migliore dello scrivere è creare qualcosa che prima non c’era e che vivrà per sempre. L’autore scrive anche per se stesso, per conoscersi meglio e per tirar fuori quello che ha dentro.

 

La lettura e la scuola sono la base della libertà. Le dittature sono contro la lettura e la scuola perché hanno paura della cultura e dell’intelligenza. Questa riflessione ci ha molto colpito e convinti a credere nelle magia della lettura che, secondo D’Adamo, aiuta a vedere il mondo con gli occhi di un altro, per comprendere meglio le emozioni e le idee diverse dalle nostre.

Noi lettori, infatti, capitolo dopo capitolo, abbiamo viaggiato con Ezechiele per tutta la sua traversata e pronti a ripartire levando l’ancora con il prossimo libro che l’autore scriverà. Nell’attesa, abbiamo pronto il nostro zainetto con gli oggetti per noi essenziali, nostro personale apporto al progetto #GliOggettiEssenziali della casa editrice Il Castoro che si alimenta con il contributo di tutti e, perchè no, anche del tuo. Riempire uno zainetto è l’occasione per riflettere sulla vera importanza degli oggetti, su ciò che conta davvero e no, su cosa ti riempie davvero la pancia e ti dà conforto e quanto, invece, è solo un’abitudine, di cui puoi anche fare a meno. Ti obbliga, dunque, a guardare le cose in maniera diversa.

 La 2^I con la prof.ssa Bena

#glioggettiessenziali

 




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